No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla.
Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali.
IMPORTANTE
Ma dopo il caso del cane positivo a Covid-19 ecco i consigli delle autorità.
Non ci sono evidenze di trasmissione all'uomo. Ma in caso , come accaduto a Hong Kong, il contrario!
Un cane debolmente positivo al coronavirus a Hong Kong e scatta l'allarme
tra tutti coloro che hanno in casa cani o gatti.
Si ammaleranno anche loro, e cosa rischiano? E, soprattutto, come distinguere una
(ormai fortemente augurabile) rinite dai primi segnali del coronavirus?
Infine,
non ci era stato detto che non correvano alcun rischio?
Sì, ehm..
ribattono le proprietarie impaurite sui blog, ma lo avevano detto anche dei bambini
e poi si sono ammalati anche loro.
Tra chi sostiene che la notizia sia una bufala e chi medita l'isolamento dei suoi
animali domestici si inserisce il nostro Istituto superiore di sanità,
che ribadisce: non ci sono prove che gli animali da compagnia diffondano il virus.
Quanto al potersi ammalare, bisogna precisare che il cagnolino non ha alcun sintomo
di malattia ma vive in casa con una persona che invece è malata.
L'ipotesi più probabile è che quindi la positività del cane
(tracce del virus sono state trovate sulla mucosa orale e nasale)
sia dovuta alla malattia della proprietaria. E al fatto di vivere
in un ambiente contaminato.
Niente leccate??
L'americano Cdc (Center for Disease Control and Prevention)
di Atlanta dedica un intero paragrafo a "Covid-19 e animali",
dando una serie di consigli.
Il primo è fondamentale:
limitare i contatti con animali domestici e altri animali se si è malati
di Covid-19, così come si evitano i contatti con le persone,
almeno finché non avremo informazioni aggiuntive sul virus.
Quindi chi è malato e ha un cane o un gatto, consigliano, è preferibile
che ceda ad altri membri della famiglia (sani) la gestione del proprio pet.
Se si vive da soli la precauzione è quella di indossare una mascherina e di lavare
sempre le mani, prima e dopo aver toccato l'animale. Evitando comunque baci, (io non posso riuscirci credo)
leccate, condivisione di cibo, coccole troppo intime e ravvicinate. (coccoleeeeee)
Sempre che siate malati. Per non attaccarla a lui!
Il documento americano
Il documento governativo americano è comunque tranquillizzante:
nonostante il virus sia arrivato all'uomo da un animale, adesso
la trasmissione di Covid-19 è uomo-uomo e non c'è motivo di credere
che qualunque animale, compresi quelli che vivono in casa,
possano essere fonte di infezione. E del resto non ci sono casi di
animali malati, ma un solo caso di animale positivo e senza segni di malattia.
Poi chissà perchè gli avranno fatto lo pseudo tampone...ah certo..per sperimentare..
Dati inconsistenti
"In genere i coronavirus degli animali non si trasmettono all'uomo
- ragiona Umberto Agrimi, direttore del Dipartimento sicurezza alimentare,
nutrizione e sanità pubblica veterinaria dell'Istituto superiore di Sanità
- cani e gatti hanno i propri e l'uomo ha i suoi. Il salto di specie non è
inusuale ma in questo caso è verosimile che sia stata la donna a infettare
il cane e che il virus sia presente nella mucosa del cane come su piatti
o tovaglioli utilizzati. Come sui peluche a letto insomma! Il dato è comunque
preliminare e inconsistente. Per pura curiosità scientifica farei i tamponi
agli animali domestici dei malati, se non ci fosse la necessità di concentrare
gli sforzi sugli uomini. Detto questo, se in Cina imporranno regole strette di
tutela delle specie selvatiche e domestiche sarei molto contento.
E non solo per ragioni etiche, ma di conservazione delle specie" Già!!
fonte Repubblica con citazioni mie, le riconoscete dall'emotività delle espressioni :)